Spazi per vivere

Alcune zone della casa sono definite dalla loro funzione: la cucina è per la preparazione dei cibi, la camera da letto per riposare, il bagno per i rituali quotidiani. Tuttavia, oltre a questi spazi strutturati, ce ne sono tanti altri molto più flessibili. Evolvono nel tempo, adattandosi a necessità in continua trasformazione, alle tendenze dell’arredamento o al carattere dell’edificio. Alcuni mantengono un profondo legame con la storia della casa, mentre altri creano un contrasto intenzionale. Questa fluidità apre a infinite possibilità creative, rendendo ogni progetto unico e offrendomi una profonda consapevolezza del design di interni che si evolve con le persone che li abitano.

Nel corso della mia esperienza con Andrew Dobson Architects, ho sviluppato un approccio progettuale che abbraccia questa flessibilità. In un progetto ho disegnato una libreria su misura, un elemento ricco di carattere e tradizione, colmo di libri e perfettamente integrato nel linguaggio architettonico della casa. In un altro, ho creato soluzione integrata per il corridoio, moderno e funzionale, con spazio contenitivo per le scarpe, una panca e un guardaroba a scomparsa, trasformando un ambiente di passaggio in una zona studiata e utile. Queste soluzioni, che abbiano una presenza marcata o più discreta, sono sempre state pensate per rispecchiare il modo in cui le persone interagiscono con il proprio ambiente, garantendo che gli spazi restino espressivi e in continua evoluzione insieme ai ritmi della vita quotidiana.


La luce ha sempre avuto un ruolo fondamentale nella definizione di questi ambienti. Che filtri attraverso grandi aperture, si rifletta sulle superfici o crei calore nelle ore serali, la luce è uno strumento che esalta l’atmosfera e definisce lo spazio. Il modo in cui si percepisce un ambiente è tanto importante quanto la sua funzione, e questo equilibrio è al centro del mio lavoro come progettista di interni.
